L’AI traina il primo trimestre di Zalando (+3,4%). In potenziamento l’hub tech di Dublino
Si chiude in territorio positivo l’avvio d’anno di Zalando. A trainare la performance dell’e-tailer tedesco, la leva strategica dell’intelligenza artificiale e il contributo di About You, integrato circa un anno e mezzo fa nell’orbita del player. Nei primi tre mesi del fiscal year, i ricavi di Zalando sono lievitati del 23,8% su base reported, raggiungendo i 3 miliardi di euro, un andamento che corrisponde a una crescita organica (pro-forma) – che esclude, cioè, l’impatto dell’operazione – del 3,4 per cento. In aumento, parallelamente, anche il gross merchandise valume (gmv), cresciuto del 6% a livello organico e del 21,7% reported.
Positivo anche il fronte della redditività. Nei tre mesi l’ebit rettificato è salito a quota 65 milioni di euro a +38,7% su base annua, con un miglioramento del margine ebit rettificato del gruppo dall’1,9% al 2,2 per cento. Un risultato a cui ha contribuito la sinergia con About You per 10 milioni di euro – al netto dei costi di integrazione, sottolinea la società – ed è in linea con l’obiettivo di arrivare a 40 milioni di euro nel 2026 in corso.
Guardando ai canali distributivi, nel B2c il numero di clienti attivi ha raggiunto il “nuovo record” di 62,3 milioni, con una spesa media per cliente aumentata del 2,9% a 305 euro. Per quanto riguarda il segmento B2b invece – nel quale Zalando interagisce con altre aziende, offrendo loro l’accesso alla sua piattaforma, logistica e infrastrutture tecnologiche per aiutarle a vendere i loro prodotti a livello europeo – le vendite riportate sono aumentate del 23,6% a 297 milioni di euro, mentre l’ebit rettificato è salito a 26 milioni di euro; il margine ebit rettificato è cresciuto all’8,6 per cento.
Nonostante “un contesto geopolitico e un ambiente macroeconomico debole” – non esita a definirlo l’azienda – dall’inizio di marzo, il player ha comunque confermato la propria guidance per l’intero fiscal year 2026, aspettandosi una crescita del gmv e dei ricavi compresa tra il 12% e il 17% su base riportata e un ebit rettificato tra 660 milioni e 740 milioni di euro. Una previsione che, però, non ha del tutto rassicurato il mercato, spaventato dalla volatilità dello scenario globale, e che ha visto il titolo di Zalando perdere quasi due punti percentuali questa mattina.
Intanto, il player investe sempre di più nell’intelligenza artificiale come risorsa strategica per continuare a crescere in un mondo che cambia e che ha visto lo shopping online trasformarsi sensibilmente negli ultimi anni e farsi sempre più competitivo, passando dal boom del post-Covid a una, forse fisiologica, normalizzazione fino a un’ulteriore fase di necessario ripensamento. Al centro, l’hub tecnologico situato a Dublino, che compie dieci anni e si prepara a entrare in una nuova fase, sempre più cruciale, della propria attività, anche in vista del nuovo ruolo che la città vivrà nel prossimo futuro.
Con l’Irlanda pronta ad assumere la Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea a partire da giugno, infatti, Dublino si avvia a diventare uno dei centri nevralgici per le politiche tecnologiche europee. Proprio in questo contesto si inserisce il decennale del tech hub di Zalando nella capitale irlandese, spazio che nel tempo ha assunto un ruolo sempre più operativo nello sviluppo della piattaforma.
Aperto nel 2015, prima ancora del lancio del gruppo nel mercato irlandese, il sito nasce come centro dedicato all’analisi dei dati, ma si è progressivamente trasformato in una base ingegneristica e tecnologica. Oggi conta circa cento addetti e lavora su prodotti e servizi sviluppati su larga scala, con un focus crescente proprio su intelligenza artificiale e machine learning. Tra i tool in potenziamento c’è ‘Zalando Assistant’, attraverso l’implementazione di robot avanzati all’interno della rete logistica e utilizzando l’IA generativa per accelerare il processo di caricamento dei prodotti.
“Alla base, Zalando è un’azienda tecnologica e abbiamo affrontato l’e-commerce come ingegneri fin dal primo giorno”, ha dichiarato il co-CEO Robert Gentz. “Quando nel 2015 abbiamo cercato dove espandere le nostre potenzialità tech in Europa, Dublino è stata una scelta naturale”.
Nel tempo, il ruolo dell’hub si è ampliato: dalla ricerca sui big data alla gestione dell’intero ciclo di sviluppo dei prodotti, fino alla transizione verso architetture mobile-first e sistemi a microservizi. Alcune funzionalità oggi integrate nella piattaforma, come strumenti di personalizzazione e soluzioni basate su AI generativa, sono state sviluppate proprio nel sito irlandese.
Fondata a Berlino nel 2008 da Gentz e David Schneider, Zalando è cresciuta fino a raggiungere oltre 60 milioni di clienti e più di settemila brand partner in Europa. “Oggi questa piattaforma è la nostra forza principale”, ha aggiunto Gentz. “Per i clienti abbiamo creato app in cui scoprire e acquistare dai propri brand preferiti è un’esperienza personalizzata e affidabile”.
Il rafforzamento della presenza a Dublino si inserisce in un contesto più ampio che riguarda l’evoluzione dell’e-commerce fashion. Una dinamica che riflette anche la fase attraversata dagli e-tailer multibrand di lusso – come era emerso dall’analisi di Pambianco Magazine – alle prese con la normalizzazione dei consumi, il cambiamento delle abitudini d’acquisto, l’aumento dei prezzi, le ripercussioni dei dazi e le difficoltà logistiche. Un insieme di fattori che, in questa fase, sembra riportare attenzione sul retail fisico.
A confermarlo era stato anche Mario Ortelli, managing partner di OrtelliCo.: “Se quando i negozi fisici erano chiusi non esisteva competizione, ora l’online deve necessariamente offrire dei vantaggi e un’esperienza d’acquisto interessante: un assortimento vasto, prezzi convenienti e facilità di fruizione”. In questo scenario, il potenziamento della componente tecnologica diventa quindi una leva strategica – e necessaria – per i player che navigano il digitale. Anche per questo Zalando continua a investire sul proprio hub irlandese, supportato dalla collaborazione con Ida Ireland, l’agenzia governativa per l’attrazione degli investimenti, che ha accompagnato le attività di ricerca e sviluppo del gruppo. E a tal proposito il suo presidente, Donal Travers ha sottolineato come la sinergia segnasse “un nuovo capitolo nel loro percorso di innovazione e sviluppo dell’AI per generare insight aziendali cruciali, facendo emergere l’Irlanda come una località privilegiata per le principali aziende tecnologiche europee”.
Guardando allo scenario europeo, Gentz ha posto l’accento sul tema della competitività: “Il nostro successo si basa sulla diversità e sull’innovazione europea, ma l’ambiente che ci ha permesso di crescere sta perdendo slancio. Per continuare a costruire aziende come Zalando servono incentivi più forti, migliore accesso ai capitali e una regolamentazione più intelligente”.
Il posizionamento di Dublino, destinato a rafforzarsi anche sul piano istituzionale nei prossimi mesi, si intreccia così con l’evoluzione della stessa Zalando, chiamata a competere in un mercato digitale in evoluzione, sempre più maturo e competitivo.
Fonte: pambianconews.com
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