Spreco alimentare: la mappa delle città più attive nel ridurlo
Milano guida, davanti a Roma e Firenze. Emilia Romagna tra le regioni più virtuose.
Lo spreco alimentare continua a rappresentare una sfida significativa per l’Italia: ogni anno vengono gettate oltre 8,1 milioni di tonnellate di cibo (fonte: Eurostat 2023), con un costo medio stimato di 378* euro a persona. Un fenomeno che coinvolge l’intera filiera agroalimentare e che richiede il contributo congiunto di cittadini, imprese e comunità locali.
In questo contesto, Too Good To Go, l’app leader nel contrasto allo spreco alimentare cha ha contribuito a salvare ad oggi più di 33 milioni di pasti nel nostro Paese, ha realizzato una mappa delle città italiane che si sono maggiormente distinte nella lotta allo spreco alimentare nell’ultimo anno. L’analisi, sottolinea il ruolo trainante delle grandi aree metropolitane, ma evidenzia anche la crescente partecipazione dei centri di medie e piccole dimensioni. Un segnale concreto di come la sensibilità verso il tema stia crescendo in modo sempre più diffuso su tutto il territorio nazionale.
Milano la città con il maggiore impatto. Seguono Roma, Firenze, Torino e Bologna
Milano, la città che ha registrato il maggiore impatto complessivo nella riduzione dello spreco alimentare, consolida il proprio ruolo di punto di riferimento grazie all’elevata partecipazione di utenti e attività commerciali e al significativo numero di pasti salvati. Seguono Roma, che si distingue per l’ampia e consolidata adozione della soluzione antispreco, e Firenze che, pur essendo soltanto la nona città italiana per numero di abitanti, sale sul podio delle città per impatto nella riduzione dello spreco alimentare. Torino e Bologna, confermano infine il proprio impegno nel tempo attraverso risultati costanti e un approccio sempre più radicato alla lotta contro lo spreco alimentare.
L’impatto generato si traduce anche in un beneficio economico concreto. In un contesto caratterizzato dall’aumento del costo della vita (+2,8% ad aprile su base annua) e dal continuo incremento dei prezzi alimentari, soluzioni come Too Good To Go rappresentano non solo uno strumento efficace per ridurre lo spreco, ma anche un’opportunità per accedere a cibo di qualità a prezzi convenienti e generare un risparmio tangibile per i consumatori.
Dal suo lancio ad oggi, l’app di Too Good To Go ha infatti contribuito a far risparmiare ai suoi utenti oltre 310 milioni di euro.
Centri di medie dimensioni: Emilia-Romagna e Veneto in evidenza. Napoli traina il Sud Italia
Tra i centri di medie dimensioni si distinguono diverse città dell’Emilia-Romagna, come Modena, Reggio Emilia e Rimini, e realtà del Veneto, come Verona e Padova, a testimonianza della crescente sensibilità di utenti e attività commerciali anche al di fuori delle grandi metropoli.
Nel Sud Italia, Napoli si distingue come il caso più significativo in termini di impatto generato. All’ombra del Vesuvio si registrano segnali incoraggianti nella riduzione dello spreco alimentare: il coinvolgimento di un numero crescente di attività commerciali e la risposta positiva degli utenti contribuiscono a un aumento percentuale a doppia cifra dei pasti salvati.
Cuneo, Varese e Trento: le città in cui la consapevolezza sullo spreco cresce maggiormente.
Nella mappa di Too Good To Go emergono alcune realtà che nel 2025 si sono distinte per la più forte crescita nella consapevolezza e nell’azione contro lo spreco alimentare rispetto all’anno precedente. Tra queste spiccano in particolare città come Cuneo, Varese e Trento. Si tratta di città di piccole dimensioni che stanno accelerando il coinvolgimento della community di utenti e delle attività commerciali.
“Le evidenze raccolte confermano come il contrasto dello spreco alimentare stia diventando una pratica sempre più consolidata e diffusa su tutto il territorio nazionale. La crescita non riguarda solo le grandi metropoli, ma anche città di medie dimensioni che stanno contribuendo in modo sempre più significativo alla riduzione dello spreco. In questo scenario, Too Good To Go continua a rafforzare il proprio ruolo di piattaforma di riferimento, capace di connettere cittadini e attività commerciali in un’azione quotidiana concreta, garantendo al tempo stesso un beneficio economico: in un contesto di carovita crescente, la convenienza rappresenta infatti un elemento sempre più rilevante nelle scelte di consumo” commenta Mirco Cerisola, Country Director Italia di Too Good To Go.
Riduzione degli sprechi e convenienza economica: l’impatto di Too Good To Go sul risparmio
In un contesto caratterizzato dall’aumento del costo della vita e dei prezzi alimentari, cresce l’interesse verso soluzioni antispreco capaci di coniugare sostenibilità e convenienza economica. Una tendenza confermata anche dai risultati di Too Good To Go che, nel 2025, ha salvato 7.8 milioni di pasti registrando una crescita del 13% rispetto all’anno precedente, con oltre 2 milioni di nuovi utenti che hanno scaricato l’app.
Oltre al contributo alla riduzione dello spreco alimentare, Too Good To Go rappresenta infatti uno strumento concreto per generare risparmi nella spesa quotidiana. Secondo le stime della piattaforma, l’utilizzo regolare dell’app può tradursi in un risparmio potenziale superiore agli 800 euro annui per persona2. Un beneficio che, su scala collettiva, si traduce in decine di milioni di euro risparmiati ogni anno dagli utenti, dimostrando come la riduzione dello spreco possa generare benefici tangibili sia per l’ambiente sia per il portafoglio.
“Dal lancio nel 2019, Too Good To Go in Italia ha contribuito a generare oltre 310 milioni di euro di valore risparmiato. Un risultato che ha avuto un impatto concreto sul portafoglio dei nostri utenti e che dimostra come, in un contesto in cui la sostenibilità è spesso percepita come un costo aggiuntivo da sostenere, sia invece possibile compiere un gesto a favore del Pianeta ottenendo anche un beneficio economico diretto e concreto” conclude Mirco Cerisola.
*Elaborazione effettuata da Too Good To Go sulla base di dati Eurostat 2022, Istat 2023 and FAO – Food Balance Sheet data


