San Valentino, 8 italiani su 10 considerano l’avanzo di cibo nel piatto una “red flag”: l’indagine di Too Good To Go e Appinio
● Too Good To Go, in collaborazione con Appinio, ha condotto un’indagine per approfondire come gli italiani vivono l’amore attraverso il cibo
○ 7 italiani su 10 preparano almeno una volta a settimana un pasto speciale per la persona amata.
○ 2 su 3 (66%) ammettono di cucinare o acquistare più del necessario quando c’è un’intenzione romantica.
○ Per l’80% lasciare del cibo nel piatto durante un appuntamento è una vera “red flag”, ma oltre il 40% evita comunque di chiedere la doggy bag per timore del giudizio.
○ L’aumento dei prezzi ha spinto più di 6 su 10 a modificare i propri piani culinari di coppia, anche riducendo le uscite al ristorante (41%).
● In occasione di San Valentino, Too Good To Go ha selezionato alcune delle Surprise Bag più romantiche da salvare a Roma e Milano per stupire chi si ama con un gesto gustoso, romantico e anti-spreco.
L’amore, come sappiamo, passa anche dalla tavola: cucinare insieme, condividere un piatto o scegliere un’esperienza gastronomica resta tra i modi più naturali per coltivare una relazione o rompere il ghiaccio. Ma attenzione: lo spreco alimentare può diventare un vero “heartbreaker”. Per oltre 8 italiani su 10, infatti, lasciare il cibo nel piatto è una vera e propria Red Flag.
Lo rivela una nuova indagine di Too Good To Go in collaborazione con Appinio , dedicata al rapporto tra cibo e amore. Lo studio, parte della campagna “Love Language”, mette in luce come il cibo sia diventato uno dei linguaggi quotidiani dell’affetto e cerca di approfondire abitudini in fatto di cibo e appuntamenti romantici.
Serata romantica vs. primo appuntamento: il cibo detta le regole. E il caro vita incide sulle scelte.
Quando si parla di amore, per gli italiani la cucina è un gesto quotidiano: quasi 7 su 10 (64,9%) preparano un piatto speciale almeno una volta a settimana per la persona amata.
Per una serata romantica vince l’intimità delle mura domestiche: il 35,6% preferisce cucinare insieme a casa, una scelta particolarmente diffusa tra i più giovani (47%). Al primo appuntamento, però, non ci sono dubbi: il 51,6% degli intervistati sceglie il ristorante.
L’aumento del costo della vita ha però inciso anche sulle abitudini alimentari di coppia. Il 63,5% dichiara di aver modificato routine e comportamenti a tavola: il 41,7% ammette di uscire meno spesso a cena fuori, mentre cresce l’attenzione al risparmio quotidiano. Il 23,1% mette al primo posto la ricerca di promozioni e il 19,5% afferma di ordinare meno cibo da asporto.
Le scelte a tavola per far colpo al primo appuntamento
Ma cosa si sceglie davvero in un primo appuntamento? I piatti parlano più delle parole: in testa alle preferenze ci sono pesce (35,8%), frutti di mare (25,4%) e dessert (23,2%), seguiti da risotto (22,4%) e pizza (22,2%).
Le preferenze cambiano con l’età: i più giovani della Gen Z (18–24 anni) scelgono soprattutto pizza (38%), mentre i piatti di pesce conquistano le fasce più adulte (44% tra i 55–65enni).
Condividere il cibo è il vero linguaggio dell’amore
Condividere è uno dei pilastri delle relazioni, e il cibo gioca un ruolo centrale in questo gesto quotidiano. Per 7 italiani su 10, mangiare insieme significa “condividere tutto”. Tra i gesti più apprezzati ci sono: cucinare per qualcuno (38,1%), condividere piatti o dessert (24,4%) e offrire l’ultimo boccone (20,8%).
Buone intenzioni sì… che però spesso portano allo spreco
Il desiderio di prendersi cura degli altri e di fare bella figura a tavola può portare a piccoli eccessi. Preparare più cibo del necessario per essere sicuri che nulla manchi, o ordinare qualche piatto in più durante un appuntamento, sono gesti dettati dalla voglia di sorprendere… ma che, spesso, si traducono in spreco alimentare.
Non a caso, il 66,4% degli italiani ammette di cucinare o comprare “a volte” o “spesso” più cibo del necessario per fare buona impressione, mentre 1 su 2 confessa di aver ordinato più del dovuto per fare colpo.
La contraddizione nel piatto: spreco “red flag”… ma imbarazzo per la doggy bag
Lo studio mette in luce inoltre una contraddizione sorprendente. Mentre per l’80% degli intervistati lasciare del cibo nel piatto dopo un appuntamento è una vera e propria “red flag” – un campanello d’allarme per il proseguimento della frequentazione – ben il 41,4% evita di portare a casa gli avanzi per timore del giudizio dell’altra persona. E la pressione sociale cresce con l’età: tra i 18–24 anni il 37,5% rinuncia agli avanzi, mentre tra i 55–65 anni la quota sale al 50,8%.
Non sorprende quindi che il 38,5% degli italiani ammetta di sforzarsi “a volte” di finire il pasto anche quando non gli piace. Il messaggio è chiaro: evitare lo spreco è un valore condiviso, ma l’imbarazzo e la paura del giudizio continuano a dettare le regole della nostra tavola.
“Il fatto che 8 italiani su 10 considerino lo spreco una ‘red flag’, ma che quasi la metà provi imbarazzo nel chiedere una doggy bag, ci racconta la possibilità di un profondo conflitto tra i nostri valori e il bisogno di accettazione sociale,” commenta la Dott.ssa Agnese Cannistraci, psicoterapeuta e Direttrice Clinica di Serenis. “Al primo appuntamento tendiamo a monitorare con estrema attenzione l’immagine che proiettiamo: il timore è che chiedere gli avanzi possa essere interpretato come eccessiva parsimonia o mancanza di eleganza. Eppure, la vera intimità nasce proprio quando riusciamo a dare priorità ai nostri valori comuni, come il rispetto per le risorse, superando la paura del giudizio esterno. Sdoganare la doggy bag significa, in fondo, sentirsi liberi di essere se stessi e mostrarci agli altri con autenticità.”
“L’amore si manifesta nei piccoli gesti quotidiani, e il cibo è uno di questi. Condividere un piatto, cucinare insieme o godersi un pasto tranquillo a casa sono modi per prendersi cura di chi amiamo. Pianificare con misura e valorizzare il cibo non toglie romanticismo; al contrario, riflette attenzione, fiducia e cura.” commenta Mirco Cerisola, Country Director di Too Good To Go Italy.
Le Surprise Bag “più romantiche” a Milano e Roma per la sera di San Valentino
Dalla ricerca emerge che, tra le specialità più apprezzate in chiave romantica, i dessert occupano un posto d’onore. Per chi è alla ricerca del dolce perfetto per la serata più romantica dell’anno, ecco alcuni suggerimenti per salvare Surprise Bag imperdibili sull’app Too Good To Go, unendo qualità, convenienza e attenzione all’ambiente. Un modo semplice e sicuro per fare bella figura… riducendo anche gli sprechi!
Milano:
● Pasticceria Cucchi Milano
● Pasticceria Clivati
● Marlà Pasticceria
● Pasticceria Gelsomina
● Sisu.
● Egalitè
● Pasticceria Nepà
● Pasticceria DaMa Milano
● Pasticceria Martesana
● Dolci Memela
Roma:
● Pasticceria Pinelli
● Pasticceria Rugiati
● Pasticceria Benedetto | Via Pietro Blaserna
● Don Nino Gelateria & Pasticceria Artigianale
● Pasticceria Cecere
● Pasticceria Sessa 1930 | Roma Termini
● Antica Pasticceria Regina Margherita
● Pompi Regno del Tiramisù dal 1960 | Ponte Milvio
● Love – Specialty Croissants
● Pasticceria D’Antoni


