GEO Marketing: i consumi familiari di yogurt in Italia
Coicop la Classificazione dei consumi individuali
L’analisi dei dati Coicop (Classificazione dei consumi individuali secondo lo scopo), ha reso possibile la ricostruzione dettagliata della spesa delle famiglie in oltre 200 categorie.
Tale classificazione, infatti, è lo standard internazionale per organizzare la spesa famigliare in categorie omogenee con l’obiettivo di analizzare le abitudini di consumo, consentendo confronti affidabili nel tempo e tra territori.
La mappa dei consumi di yogurt in Italia
La mappa mostra i consumi delle famiglie per la categoria yogurt.
La colorazione delle aree di gravitazione geografiche (aggregazione di comuni in base alla loro attrazione economica) rappresenta il consumo annuale delle famiglie; il colore violetto indica un consumo maggiore, che arriva fino ai 152 euro annuali. Le prime 10 aree di gravitazione con un maggior consumo si trovano nelle regioni del Nord Italia. Nello specifico, spicca il Trentino-Alto Adige con l’area di gravitazione di Selva di Val Gardena (152€), quella di Badia (151€), l’area di San Candido (147€) e quella di Bressanone (147€). In Friuli-Venezia Giulia, invece, evidenziamo l’aria di gravitazione di Tarvisio (146€).
Aggiungendo un ulteriore livello di lettura, la dimensione del cerchio rappresenta il consumo totale regionale in milioni di euro: si parte dai 510 milioni di euro della Lombardia per arrivare ai 290 milioni di euro del Lazio, ai 556 del Veneto e ai 240 dell’Emilia Romagna.
La lettura contestuale dei dati offre alcuni spunti di riflessione: le due regioni il cui consumo familiare è maggiore, il Friuli-Venezia Giulia (135€) e il Trentino-Alto Adige (122€), mostrano un consumo totale regionale basso, rispettivamente di 76 e 58 milioni di euro, per via di una popolazione che, se confrontata con altre regioni, è minore.
Quali sono i tre comuni in cui il consumo familiare è più elevato?
Troviamo i comuni di Bressanone (155€), Alba (153€), e Rieti (150€). Invece, Quartu Sant’Elena (62€), Adrano (58€) e Siniscola (48€) mostrano i consumi più bassi.

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