Smurfit Westrock Italia arreda a Mantova la 30ma edizione di Festivaletteratura con la versatilità del cartone ondulato
Al fianco della kermesse internazionale giunta al suo trentennale, lo stabilimento mantovano della multinazionale del packaging a base carta è presente con arredi, segnaletica e allestimenti a basso impatto ambientale, riutilizzabili a fine evento.
Trent’anni di Festivaletteratura, oltre 20 di partnership con lo stabilimento Smurfit Westrock di Mantova: uno dei 26 presenti sul territorio italiano della multinazionale leader nel settore del packaging e dei display a base carta. Dal 9 al 13 settembre, i palazzi, le piazze e le vie della città si animano di incontri ed eventi in cui si discuterà di identità e appartenenza, in un mondo in cui sempre più spesso ci si sente stranieri, e di cosa significhi avere trent’anni oggi.
Smurfit Westrock Italia non poteva mancare a questo importante anniversario con i suoi allestimenti in cartone ondulato, realizzati dagli eco-designer che lavorano all’interno dell’unità operativa di Mantova, dove nascono progetti per l’industria e per la grande distribuzione quali espositori da banco, da terra e isole promozionali tutto 100% materiale cellulosico.
Cartone protagonista al Museo Etnografico
Oltre ad essere un materiale di origine naturale, biodegradabile e facilmente smaltibile e riciclabile, il cartone ondulato offre una grande resistenza e un’ampia versatilità. Lo testimoniano gli allestimenti realizzati per il Museo Etnografico di Festivaletteratura, a Palazzo del Podestà. Uno spazio concepito per celebrare i 30 anni della manifestazione, che racconta la “civiltà” degli Homines Festivalensis, tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’iniziativa nota in tutto il mondo. Un percorso espositivo con una selezione di oggetti iconici e documenti prodotti nel corso delle edizioni passate, dove il nostro materiale ha un posto di primo piano nella sezione “L’età del cartone”.
Come di consueto, al termine della rassegna, tutti i componenti saranno riutilizzati da scuole e istituzioni locali che ne faranno richiesta per vivere una seconda vita e per essere poi smaltiti, a fine ciclo, attraverso la raccolta differenziata. Un circolo virtuoso di economia circolare di cui Smurfit Westrock Italia costituisce un esempio concreto: il 90% della sua produzione deriva infatti da carta riciclata grazie alla presenza di una filiera integrata nel nostro Paese dove sono presenti cartiere, stabilimenti di trasformazione e impianti di riciclo.
Smurfit Westrock Mantova supporta, inoltre, alcuni eventi del ricco calendario 2026: “Intelligenza artificiale e percezione del sé” (Vittorio Gallese e Mario Desiati) e “Carta, inchiostro e notizie” una chiacchierata con il giornalista Beppe Severgnini su come è cambiato il mondo della stampa e del giornalismo. “Due eventi che trattano temi a noi molto vicini – commenta Gianluca Castellini, CEO di Smurfit Westrock Italia -. Da un lato l’innovazione portata dall’IA nei nostri progetti che, tuttavia, non può fare a meno della componente umana dei nostri eco-designer; dall’altro la tradizione di un materiale millenario come la carta, che non smette di evolversi e mostrare la sua versatilità. Ne sono una testimonianza i nostri allestimenti. Supportare il Festivaletteratura, soprattutto quest’anno in cui si festeggiano i 30 anni, direi che è doveroso perché essere un’azienda responsabile significa non soltanto produrre, ma vuol dire anche saper custodire un patrimonio: umano, ambientale, culturale. Lo facciamo prendendoci cura delle persone che lavorano con noi, dell’ambiente in cui viviamo e delle comunità in cui siamo inseriti. E la collaborazione con Festivaletteratura ne offre un esempio eccellente”.


