Produzione farmaceutica green: Angelini Pharma riduce sprechi e consumi col progetto LIFE-GREENAPI
Il progetto LIFE-GREENAPI ha migliorato l’impatto ambientale del processo produttivo abbattendo anche i costi del 10%.
Meno emissioni, minori consumi energetici e idrici, riduzione dei rifiuti e maggiore efficienza industriale. Si conclude con questi traguardi il progetto LIFE-GREENAPI di Angelini Pharma, avviato nel giugno 2023 e co-finanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea, in collaborazione con l’Università di Leiden. I risultati, presentati presso lo stabilimento di Aprilia, dedicato allo sviluppo e produzione di piccole molecole e nei servizi a contratto per multinazionali farmaceutiche e aziende biotecnologiche, fanno dell’iniziativa un modello per l’intero settore farmaceutico.
Quello della produzione di principi attivi farmaceutici è infatti un ambito storicamente caratterizzato da un elevato impiego di risorse ed energia. Grazie al progetto Angelini ha ridotto le emissioni di gas serra del 19%, l’uso di reagenti chimici e solventi del 37%, i consumi elettrici del 23%, quelli di gas metano del 59%, il fabbisogno di acqua del 48% e la generazione di rifiuti del 60%, garantendo al contempo una contrazione dei costi produttivi del 10%.
L’investimento complessivo per lo sviluppo e lo scale-up della tecnologia è stato di 2,5 milioni di euro, con un co-finanziamento al 60% da parte del programma LIFE dell’Unione Europea. LIFE-GREENAPI ha puntato sull’integrazione di due approcci produttivi: la tecnologia batch, metodo tradizionale del settore farmaceutico in cui la reazione avviene in modo discontinuo all’interno di un reattore, e la flow chemistry, o chimica a flusso, che consente invece un processo ininterrotto, un controllo più preciso delle condizioni di reazione, maggiore sicurezza e un minor consumo di risorse.
L’efficacia dell’iniziativa risiede dunque nella combinazione innovativa dei due metodi in un modello ibrido, denominato Flow-Batch, che combina la tradizionale tecnologia a lotti con la chimica a flusso, permettendo un controllo più accurato delle reazioni chimiche e una maggiore sicurezza operativa. Questa metodologia è stata testata su scala industriale e validata attraverso il monitoraggio dell’impatto ambientale condotto dall’Università di Leiden tramite l’analisi del Life Cycle Assessment.
“I processi di produzione dei principi attivi farmaceutici, a causa dell’elevato fabbisogno ambientale, rendono l’industria farmaceutica uno dei settori più complessi da convertire in chiave sostenibile”, ha commentato Sergio Marullo di Condojanni, CEO di Angelini Pharma, a margine dell’evento. “Per questo è necessario intervenire ripensando i processi produttivi affinché abbiano il minor impatto possibile sul nostro pianeta. Tre anni fa abbiamo deciso di riprogettare un processo produttivo consolidato, su scala industriale, con rigore scientifico. I risultati di LIFE-GREENAPI dimostrano che per un’azienda farmaceutica sostenibilità e competitività non sono obiettivi in contraddizione. Sono due facce della stessa strategia industriale. Auspichiamo che questo modello, sviluppato in Italia e validato indipendentemente, diventi un riferimento non solo per chi produce principi attivi farmaceutici ma soprattutto per coloro che intendono farlo in modo più responsabile e sostenibile”.
Fonte: esgnews.it


