GEO Marketing: i consumi familiari di insaporitori in Italia
L’analisi dei dati Coicop (Classificazione dei consumi individuali secondo lo scopo), ha reso possibile la ricostruzione dettagliata della spesa delle famiglie in oltre 200 categorie.
Tale classificazione, infatti, è lo standard internazionale per organizzare la spesa famigliare in categorie omogenee con l’obiettivo di analizzare le abitudini di consumo, consentendo confronti affidabili nel tempo e tra territori.
La mappa dei consumi di insaporitori in Italia
La mappa mostra i consumi delle famiglie per la categoria insaporitori, intesi come spezie, erbe e semi aromatici.
La colorazione delle aree di gravitazione geografiche rappresenta il consumo annuale delle famiglie; il colore rosso indica un consumo maggiore, che arriva fino a 30 euro annui. Le prime 10 aree di gravitazione con un maggior consumo si trovano in Campania e in Sicilia: Capri con 30,15€, Positano con 28,82€, Enna con 26,91€ e Messina con 26,17€. Aggiungendo un ulteriore livello di lettura, la dimensione del cerchio rappresenta il consumo totale regionale in milioni di euro: si va dai 74 milioni di euro della Lombardia ai 48 milioni di euro del Lazio, passando per i 40 della Campania e i 42 della Sicilia.
La lettura contestuale dei dati offre spunti di riflessione interessanti, mostrando come il valore di consumo più elevato della Lombardia sia in realtà solo a valore assoluto, classificandosi invece tredicesima se si considera il valore familiare (16,43€ a famiglia). Le prime tre regione per consumo familiare sono: Sicilia con 20,70€, Marche con 18,77€ e Lazio con 18,39€.

Quali sono i tre comuni in cui il consumo familiare è più elevato?
Troviamo i comuni di Avellino (29,92€), Siracusa (27,58€) e Benevento (27,55€). Invece, Cerignola (11,95€), Vieste (10,20€) e Castel Volturno (9,96€) mostrano i consumi più bassi.
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